Happy New Year
RSS Feed

Benvenuti nel sito dell’ Associazione

0

ottobre 10, 2009 by admin

fede_in_scenaE’ difficile scrivere quanto grande sia stato il vuoto che Federico Rizzi, un giovane ragazzo fondano scomparso prematuramente l’11 luglio dello scorso anno a causa di un incidente stradale, all’età di soli 24 anni, abbia lasciato nel cuore di chi ha avuto l’onore di conoscerlo. Eppure quel senso di amarezza che accompagna ogni giorno di vita dei suoi genitori, della sorella, degli amici e della ragazza è diventato una forza proprio per le persone a lui più vicine per portare avanti i suoi sogni, i suoi progetti e le sue ambizioni. Ecco perché, ad un anno esatto dalla sua morte, i genitori del ragazzo, Gaetano Rizzi e Iolanda Fiore, hanno deciso di creare un’associazione musicale culturale che portasse il nome di Federico e che contribuisse a creare manifestazioni volte a trasmettere un messaggio di sensibilizzazione per la sicurezza stradale e a tener vivo il ricordo del loro figlio attraverso esibizioni musicali che sottolineassero questa sua enorme passione  per la musica. La musica che da sempre unisce molte persone. E’ espressione di diversi sentimenti: gioia, dolore, rabbia, felicità. E’ la colonna sonora della nostra vita.

Nei giorni 10 e 11 luglio 2009 si è svolto a Fondi il primo memorial per ricordare Federico Rizzi, manifestazione, questa, che ha avuto, infatti, proprio la musica come filo conduttore e che ha visto riunirsi in piazza Unità d’Italia una folla molto gremita e partecipe all’evento.

La prima domanda che tutti si potrebbero chiedere è: “Ma chi è Federico?”.

Federico è (e permettetemi di usare il verbo presente, poiché per chi ha amato Federico e per chi ha avuto modo di averlo al suo fianco, Federico non è morto, ma si è solo trasformato in un’altra forma, forse in un angelo) una persona solare, semplice, disponibile ed aperto con il prossimo, una persona che ha avuto sempre tanta voglia di vivere, con la battuta sempre pronta, un ragazzo in grado, con un semplice sguardo, di strapparti un sorriso. Eppure, ciò che lo ha sempre distinto è la sua semplicità, una semplicità così particolare da sorprendere sempre. Non volergli bene è stato impossibile. Per chi lo ha conosciuto, Federico è stato sempre visto come il figlio ed il fratello perfetto, l’amico fidato o il ragazzo giusto da sposare. Eppure in un pomeriggio di luglio, quando tutti iniziano a partire per le vacanze, quando le scuole sono chiuse e si pensa solo al divertimento, il destino ha voluto cambiare il suo percorso, e tutto ad un tratto la sua vita, e quella di chi gli era vicino, è stata cambiata per sempre. Un incidente stradale, avvenuto sulla Frosinone-mare, mentre era alla guida della sua macchina e diretto a Roma per lavoro, lo ha tolto da questa terra. Alcune cose succedono senza che nessuno trovi una giustificazione, eppure l’unica cosa di cui si è consapevoli è la nostra impotenza nel cambiare il destino e poter tornare indietro. A fatica la vita va avanti per tutti, ecco perché, ad un anno esatto dalla sua morte, si è pensato che il modo migliore per riviverlo e sentirlo vicino era proprio la musica, passione, questa, che da sempre ha animato la vita del ragazzo, non a caso il memorial ha preso il nome di “La strada della musica… per la vita”.Iniziativa fatta proprio a favore della vita.

Le serate, presentate una da Gaetano Orticelli e l’altra da Angelo Guglietta, sono state organizzate dall’Associzione culturale musicale Federico Rizzi (nata nell’aprile 2009) in collaborazione con l’associazione europea Familiare vittime della strada e magia del suono.

Il memorial si è aperto venerdì 10 luglio alle ore 18:00, presso la chiesa di San Paolo, con l’allestimento delle Croci in memoria delle vittime della strada, rimaste, poi, fino alla fine del memorial in uno spazio antistante la Chiesa. Su ognuna di esse sono state posizionate delle foto, sulle quali c’erano i volti, i sorrisi, gli sguardi innocenti delle tante persone che hanno perso la vita sulle strade del nostro paese o delle zone limitrofe. A seguire c’è stata la commemorazione e la benedizione delle stesse croci, celebrate da don Mariano e da padre Luigi Lo Stocco. Momento, questo, molto toccante, che ha visto tante persone riunite insieme per condividere uno stesso dolore e con l’unico obiettivo di ricordare i propri cari scomparsi a causa di incidenti stradali.

Alle ore 21:00, ai piedi del Castello baronale, si è tenuta una sorta di maratona musicale, condotta da Gaetano Orticelli con l’ausilio di Gaetano Rizzi, padre di  Federico e presidente dell’associazione a lui intitolata, che ha visto esibirsi diversi gruppi locali. La serata si è aperta con una coreografia realizzata dalle ragazze della Palestra Fisio Sport Pecchia di Lenola, curata da Donatella Polito e Lara Di Manno sulle note del brano “Angeli” di Paolo Meneguzzi e accompagnata da un video, montato dalla ragazza di Federico, in cui si susseguivano diverse fotografie che ritraevano alcuni momenti della vita del giovane.  L’atmosfera è subito apparsa surreale: i movimenti dei ballerini, il testo della canzone sembravano dar forma ai sentimenti dei presenti. Anche i palloncini, fatti volare alla fine del balletto, portavano un messaggio: “Fede ci manchi. Sarai sempre nei nostri cuori!”. Una sigla di apertura che ha creato commozione, lacrime.  Il modo migliore per ricordare un sorriso indimenticabile.  A seguire sono saliti sul palco diversi amici del giovane, tutti uniti da una passione comune: la musica. I primi ad esibirsi sono stati “Le storie di ieri” , di cui faceva parte un amico e compagno di lavoro di Federico. Successivamente sono saliti sul palco gli “H2Rock” che ha visto esibirsi alla chitarra Roberto, un caro amico di infanzia di Federico, che non è voluto mancare, nonostante si sia trasferito da alcuni anni in un’altra città. Il significato della sua presenza è stato spiegato dallo stesso ragazzo che, sul palco, ha ricordato il giovane così: “Con Federico ho formato il mio primo gruppo. Ricordo ancora il nostro primo concerto. Ha impiegato solo una settimana per comprare il suo primo basso e imparare in fretta tutti i brani per non perdere la serata”.  Ogni gruppo salito sul palco portava in sé un messaggio per Federico. Diversi i momenti commoventi, come la canzone scritta appositamente per il giovane e cantata da Davide Orticelli, che con il suo gruppo è riuscito ad emozionare tutti, la straordinaria esibizione di Claudia di Spigno che ha dedicato al giovane la canzone “Adagio”, e la partecipazione di Cliò. A concludere la maratona musicale sono stati gli “Aporia”, giovane gruppo di Itri, che vede tra i suoi componenti la figura del bassista entrato a far parte del gruppo di Federico dopo la sua scomparsa; e “Napoli ieri e oggi”, che, con lo zio del giovane, servitosi del suo basso, ha presentato parte del repertorio musicale napoletano. Non sono state solo le note degli strumenti musicali a prender vita in questa serata, ma un tributo è stato dato anche alla musica intesa come danza. Per tanto si è dato spazio, oltre alla coreografia iniziale, anche ad un balletto  presentato dal Centro Artistico Tchaikovsky sulle note di tre canzoni dei Queen, e ad un’esibizione di una cara amica di Federico, che insieme a Vito Luciani ha ballato sulle note di uno dei brani preferiti del giovane: Another Day dei Dream Theater.

Il giorno 11 luglio alle ore 10:30 si è tenuto, presso la sala del Castello Baronale, un convegno sulla sicurezza stradale, coordinato dall’autoscuola di Fazio. Evento molto interessante e coinvolgente. Un giusto modo per mettere insieme regole e ricordo. Roberta di Fazio, docente di teoria nell’autoscuola, ha voluto parlare di codice della strada, portando come esempio Federico e presentandolo così: “persona educata, senza quel senso di giudizio, perché per lui ogni azione, ogni cosa aveva una spiegazione. Federico non amava giudicare, non ha mai fatto un apprezzamento che potesse sfociare in pettegolezzo, lui avrebbe trovato una giustificazione anche alla sua morte. Ecco perché l’associazione culturale musicale che porta il suo nome: Federico Rizzi, si augura di non far vivere a nessun genitore quello stadio innaturale che è la morte di un figlio e di portare avanti un progetto molto ambizioso: Mai più morti sulle strade.” Nella conferenza sono stati toccati diversi punti come la guida in stato di ebbrezza, la guida dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti,  l’importanza di indossare la cintura di sicurezza o il casco, il posizionamento corretto del seggiolino dei bambini; il peso della velocità. Punti, questi, tutti volti a garantire una maggior sicurezza stradale. Al discorso dell’insegnante di Fazio sono poi intervenuti l’assessore Salvatore de Meo, che a nome del presidente della provincia, si è preso l’impegno di garantire la sicurezza sulle strade ancora oggi protagoniste di tragedie (come quelle pontine); la psicologa Brunella Moschitti che ha volto, invece, lo sguardo sull’elaborazione del lutto da parte di chi ne è coinvolto; il vice presidente dell’Associazione familiare vittime delle strade, Giovanni delle Cave, che si è mostrato sensibile e comprensivo al dolore della famiglia Rizzi; il presidente del Parco degli Aurunci Giovanni Ialongo, che, attraverso delle semplici esperienze quotidiane, ha parlato dei valori dei giovani; ed infine, il capo d’istituto scolastico del comprensivo Amante, Annarita Del Sole, che ha sottolineato l’importanza di trasmettere il messaggio della sicurezza anche attraverso i banchi di scuola. Alle ore 19:00, nella chiesa di San Paolo, è stata celebrata da don Mariano e padre Luigi lo Stocco, con una coinvolgente partecipazione del coro polifonico Juventus Cantores, una messa di suffragio per Federico, in quanto proprio l’11 luglio cadeva l’anniversario della sua morte, e per tutte le vittime della strada. Alle ore 21:30 ad aprire la seconda serata del memorial sono state di nuovo le note della canzone “Angeli”. In questa serata sono stati tre i gruppi ad esibirsi sul palco: gli Ablaze, gruppo di Federico con il quale ha inciso un cd con marchio S.I.A.E e riunitosi solo per l’occorrenza, i Glass Shadows, ultimo gruppo di cui faceva parte il ragazzo e una tribute band dei Dream Theater, gruppo, questo, che, proprio con le note del brano “Another Day” ha accompagnato un balletto realizzato dall’insegnante Gisella Mignano che si è esibita con alcune sue allieve, tra cui la sorella del ragazzo, Emanuela Rizzi. A chiudere poi la serata è stata l’esibizione del Banco del Mutuo soccorso, band progressive rock, alla quale Federico ha fatto da gruppo spalla in alcune delle loro serate. Durante la loro esibizione fortissima è stata la partecipazione dei presenti, che, accorsi sotto il palco, hanno sostenuto il gruppo con grande passione.

Nel corso delle due serate si sono intrecciati diversi sentimenti, dalla rabbia al dolore, dalla speranza al ricordo, all’amarezza. Tanto è stato il calore che i cittadini hanno mostrato alla famiglia del giovane, in una manifestazione che vuole essere soltanto un primo passo verso un progetto che si porterà avanti negli anni, affinché si ricordi Federico soprattutto attraverso la sua passione musicale e la sua vitalità, e affinché la sua storia possa essere momento di riflessione per molti giovani.


0 comments »

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Amici di Federico

Il Cd degli Ablaze

Here is the Music Player. You need to installl flash player to show this cool thing!

Categorie